Core Web Vitals: cosa guardare davvero
Il punteggio verde su PageSpeed non significa che il sito sia veloce per i vostri clienti. Ecco quali numeri contano e in che ordine conviene intervenire.
Aggiornata il 10 aprile 2026
La confusione nasce da un equivoco: esistono due tipi di misurazione, quella di laboratorio e quella di campo, e solo la seconda conta per il posizionamento.
Laboratorio contro campo
Il punteggio di PageSpeed Insights è una simulazione su un dispositivo standard con una connessione standard. I dati di campo, raccolti dal rapporto sull’esperienza d’uso di Chrome, provengono dai visitatori reali: i loro telefoni, la loro connessione, la loro posizione. È normale trovare novantacinque in laboratorio e valori scarsi sul campo, e in quel caso il sito è lento.
LCP: quanto ci mette a comparire il contenuto principale
Misura il tempo dopo il quale l’elemento più grande della pagina diventa visibile. La soglia è 2,5 secondi al settantacinquesimo percentile. Nella maggior parte dei siti italiani il colpevole è un’immagine servita a piena risoluzione: è anche l’intervento con il miglior rapporto tra risultato e sforzo.
INP: quanto il sito è pronto a rispondere
Misura il ritardo tra un tocco dell’utente e la reazione visibile della pagina. La soglia è 200 millisecondi. È la metrica su cui più siti falliscono, e la causa è quasi sempre JavaScript che occupa il thread principale: strumenti di analisi, chat, widget e caroselli che partono tutti insieme al caricamento.
CLS: quanto la pagina balla mentre carica
Misura gli spostamenti degli elementi durante il caricamento, quelli che fanno sbagliare il clic. La soglia è 0,1. Si risolve riservando in anticipo lo spazio di immagini, banner e contenuti caricati in un secondo momento. È il problema tecnicamente più semplice dei tre, e per questo il più imbarazzante da lasciare irrisolto.
In che ordine intervenire
- Immagini: formati moderni, dimensioni corrette per dispositivo, caricamento differito sotto la prima schermata
- Script di terze parti: verificare uno per uno con chi li ha richiesti, rimuovere gli inutilizzati, differire il resto
- Font: servirli dallo stesso dominio del sito ed evitare domini multipli
- Spazio riservato: dimensioni dichiarate per ogni elemento che carica in ritardo