Core Web Vitals: cosa guardare davvero
Il punteggio verde su PageSpeed non significa che il sito sia veloce per i vostri clienti. Ecco quali numeri contano e in che ordine conviene intervenire.
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La confusione nasce da un equivoco: esistono due tipi di misurazione, quella di laboratorio e quella di campo, e solo la seconda conta per il posizionamento.
Laboratorio contro campo
Il punteggio di PageSpeed Insights è una simulazione su un dispositivo standard con una connessione standard. I dati di campo, raccolti dal rapporto sull’esperienza d’uso di Chrome, provengono dai visitatori reali: i loro telefoni, la loro connessione, la loro posizione. È normale trovare novantacinque in laboratorio e valori scarsi sul campo, e in quel caso il sito è lento.
LCP: quanto ci mette a comparire il contenuto principale
Misura il tempo dopo il quale l’elemento più grande della pagina diventa visibile. La soglia è 2,5 secondi al settantacinquesimo percentile. Nella maggior parte dei siti italiani il colpevole è un’immagine servita a piena risoluzione: è anche l’intervento con il miglior rapporto tra risultato e sforzo.
INP: quanto il sito è pronto a rispondere
Misura il ritardo tra un tocco dell’utente e la reazione visibile della pagina. La soglia è 200 millisecondi. È la metrica su cui più siti falliscono, e la causa è quasi sempre JavaScript che occupa il thread principale: strumenti di analisi, chat, widget e caroselli che partono tutti insieme al caricamento.
CLS: quanto la pagina balla mentre carica
Misura gli spostamenti degli elementi durante il caricamento, quelli che fanno sbagliare il clic. La soglia è 0,1. Si risolve riservando in anticipo lo spazio di immagini, banner e contenuti caricati in un secondo momento. È il problema tecnicamente più semplice dei tre, e per questo il più imbarazzante da lasciare irrisolto.
In che ordine intervenire
- Immagini: formati moderni, dimensioni corrette per dispositivo, caricamento differito sotto la prima schermata
- Script di terze parti: verificare uno per uno con chi li ha richiesti, rimuovere gli inutilizzati, differire il resto
- Font: servirli dallo stesso dominio del sito ed evitare domini multipli
- Spazio riservato: dimensioni dichiarate per ogni elemento che carica in ritardo
Un sito lento perde clienti prima ancora di mostrargli il prezzo
Le domande che ci fanno sui Core Web Vitals
Se la vostra non è in elenco, scrivetecela: rispondiamo entro ventiquattro ore.
Contano, ma meno di quanto dica chi vende ottimizzazione della velocità. Sono un criterio di preferenza a parità di pertinenza: fra due pagine che rispondono ugualmente bene, quella più veloce vince. Non portano in alto una pagina che risponde male alla domanda. L’effetto più concreto di solito non è sul posizionamento ma sulle conversioni e sul costo delle campagne a pagamento.
Perché misurano due cose diverse. Il punteggio è una simulazione di laboratorio su un dispositivo e una connessione standard; Search Console riporta i dati di campo, raccolti dai visitatori veri con i loro telefoni e la loro connessione. Per il posizionamento contano solo i secondi, e solo quelli di campo.
I dati di campo sono una media mobile sugli ultimi ventotto giorni, quindi un miglioramento si vede parzialmente dopo una settimana e per intero dopo circa un mese. Nel frattempo l’unico modo per sapere se l’intervento ha funzionato è guardare le misurazioni sui visitatori reali giorno per giorno, non il punteggio di laboratorio.
LCP, quasi sempre. È quella che fallisce più spesso, la causa è quasi sempre la stessa, un’immagine troppo pesante nella prima schermata, e si corregge senza toccare l’architettura del sito. CLS è il secondo per convenienza: è il più semplice dei tre. INP va per ultimo perché richiede di mettere mano al JavaScript, che è il lavoro più lungo.