È la cosa che ripetiamo più spesso alle aziende alimentari parmensi, ed è controintuitiva. Un intervento tecnico produce effetti dopo settimane; un contenuto nuovo impiega mesi a posizionarsi. Chi si muove a ottobre per il Natale sta comprando un lavoro che darà frutti a gennaio, quando non serve più.
Nei progetti che seguiamo il calendario si costruisce a ritroso dalla data del picco. Gli interventi sulla velocità e sulla struttura vanno chiusi entro l’estate, i contenuti stagionali pubblicati entro settembre. In autunno si fanno solo verifiche e campagne a pagamento, che invece agiscono subito.
Il periodo morto non è tempo perso: è l’unico momento in cui si può lavorare sulla struttura senza rischiare di rompere qualcosa mentre gli ordini corrono.