Ricerca sulle ricerche commerciali
Distinguiamo le ricerche informative da quelle che precedono un acquisto. Le seconde hanno volumi molto più bassi e valore molto più alto: sono quelle su cui vale la pena competere.
Molte aziende pubblicano da anni senza risultati, perché scrivono di ciò che sanno invece che di ciò che le persone cercano. Un piano editoriale serio parte dalle ricerche che precedono un acquisto, non dagli argomenti che piacciono all’ufficio marketing.
Investimento
da1.200€
mensile, incluso nel retainer
Il prezzo esatto dipende dalla dimensione del sito e dalla competitività del settore. Lo definiamo dopo una prima chiamata, senza impegno.
Tutti i prezziIl caso tipico è un’azienda che ha un blog aggiornato con costanza, molti articoli e nessun contatto generato. Il contenuto è corretto e ben scritto: semplicemente non intercetta nessuna ricerca che preceda una decisione d’acquisto.
Pubblicate con regolarità ma il traffico non cresce
Gli articoli portano visite che non diventano mai contatti
Non sapete dire quale contenuto abbia mai generato un cliente
I concorrenti si posizionano su ricerche che voi non presidiate
Avete decine di articoli vecchi che nessuno ha mai aggiornato
Non tutti gli interventi servono a tutti. Dopo l’analisi vi diciamo quali di questi hanno senso nel vostro caso e quali no.
Distinguiamo le ricerche informative da quelle che precedono un acquisto. Le seconde hanno volumi molto più bassi e valore molto più alto: sono quelle su cui vale la pena competere.
Ogni contenuto in calendario ha una ricerca obiettivo, un intento e una posizione attesa scritti prima della stesura. Se non riusciamo a definirli, quel contenuto non si scrive.
Prima di scrivere cose nuove guardiamo cosa avete già. Spesso ci sono articoli in seconda pagina che con un intervento mirato salgono, e producono risultati molto prima di un contenuto nuovo.
Nel B2B industriale i contenuti che generano contatti non sono gli articoli divulgativi: sono i confronti tecnici, i criteri di scelta, i calcoli di ritorno. Materiale che un buyer scarica e porta in riunione.
Ritmo sostenibile e costante, concordato in base alle risorse reali. Meglio due contenuti al mese per due anni che otto al mese per tre mesi e poi il silenzio.
Tutto ciò che produciamo è vostro e resta vostro, anche se decidete di non proseguire o di far eseguire il lavoro a qualcun altro.
Ricerca keyword divisa per intento e valore commerciale
Piano editoriale trimestrale con obiettivi per contenuto
Contenuti scritti e ottimizzati, o linee guida per chi li scrive in azienda
Revisione periodica di ciò che è stato pubblicato
Se la vostra non è in elenco, scrivetecela: rispondiamo entro ventiquattro ore.
Entrambe le cose funzionano. Nei settori molto tecnici il contenuto migliore nasce da chi lavora in azienda: in quel caso forniamo struttura, obiettivi e revisione, e il testo lo scrivete voi. Dove non c’è tempo o competenza interna, scriviamo noi e voi validate.
La usiamo per ricerca, struttura e revisione, non per produrre testo da pubblicare così com’è. I contenuti generati senza controllo si riconoscono, non aggiungono nulla a ciò che è già online e non posizionano.
Meno di quanti ve ne abbiano detto. In un settore B2B di nicchia due contenuti al mese fatti bene battono otto contenuti generici. La costanza conta più della quantità.
L’audit iniziale è gratuito e senza impegno. Se troviamo problemi concreti ve li mostriamo, con l’impatto stimato di ciascuno. Se non ne troviamo, ve lo diciamo lo stesso.
Seguiamo al massimo 8 progetti per volta
È il numero oltre il quale non riusciremmo a garantire la stessa attenzione. Quando siamo al completo lo diciamo, invece di prendere l'incarico comunque.