Misurazione sugli utenti reali
Partiamo dai dati di campo, non da quelli di laboratorio. Il valore che conta è quello registrato sui vostri visitatori veri, al 75° percentile: è anche quello che Google usa per valutarvi.
La velocità non è una questione estetica. Ogni secondo in più di caricamento su smartphone si traduce in visitatori che se ne vanno, e in un peggioramento del punteggio di qualità che fa salire il costo delle campagne a pagamento.
Investimento
da2.000€
progetto a obiettivo
Il prezzo esatto dipende dalla dimensione del sito e dalla competitività del settore. Lo definiamo dopo una prima chiamata, senza impegno.
Tutti i prezziQuasi tutti i siti che analizziamo passano i test di laboratorio e falliscono sui dati reali. La differenza è che il test gira su una connessione veloce con un dispositivo potente, mentre i vostri clienti navigano da smartphone di tre anni fa sulla rete mobile in tangenziale.
Le conversioni da smartphone sono molto più basse di quelle da computer
Search Console segnala URL con Core Web Vitals scarsi
La frequenza di rimbalzo è alta anche su pagine con contenuti buoni
Il sito ha accumulato script di terze parti negli anni
Le immagini vengono caricate a piena risoluzione anche su schermi piccoli
Non tutti gli interventi servono a tutti. Dopo l’analisi vi diciamo quali di questi hanno senso nel vostro caso e quali no.
Partiamo dai dati di campo, non da quelli di laboratorio. Il valore che conta è quello registrato sui vostri visitatori veri, al 75° percentile: è anche quello che Google usa per valutarvi.
Conversione in AVIF e WebP con ripiego automatico, dimensioni servite in base al dispositivo, caricamento differito per tutto ciò che sta sotto la prima schermata. È quasi sempre l’intervento con il rapporto risultato/sforzo migliore.
Ogni strumento di analisi, chat, mappa e widget costa tempo di caricamento. Li verifichiamo uno per uno con chi li ha voluti: quelli che nessuno usa più si rimuovono, gli altri si differiscono.
Gli elementi che si spostano mentre la pagina carica fanno sbagliare clic e infastidiscono. Si risolvono riservando lo spazio corretto in anticipo, non è un problema difficile: è un problema che nessuno guarda.
La metrica INP misura quanto il sito impiega a rispondere a un tocco. È quella su cui la maggior parte dei siti italiani fallisce, e dipende quasi sempre da JavaScript che blocca il thread principale.
Tutto ciò che produciamo è vostro e resta vostro, anche se decidete di non proseguire o di far eseguire il lavoro a qualcun altro.
Rilevazione iniziale su dati di campo, per pagina e per dispositivo
Elenco degli interventi in ordine di guadagno atteso in millisecondi
Implementazione diretta o specifiche per i vostri sviluppatori
Verifica a distanza di 28 giorni, quando i dati di campo si sono consolidati
Se la vostra non è in elenco, scrivetecela: rispondiamo entro ventiquattro ore.
Probabilmente sì. Quel punteggio è un test di laboratorio su una macchina simulata. Guardate invece il rapporto sull’esperienza d’uso reale: nella nostra esperienza la differenza tra i due è spesso di trenta o quaranta punti, e quella che conta per il posizionamento è la seconda.
Dipende troppo dal punto di partenza per dare un numero onesto in anticipo. Un sito che passa da sei secondi a due su mobile vede miglioramenti sostanziali; un sito già a 2,2 secondi guadagna poco. Ve lo diciamo dopo la misurazione iniziale.
Quasi mai. Nella maggioranza dei casi si interviene su immagini, script e configurazione del server senza toccare la struttura. Il rifacimento si propone solo quando la piattaforma è tecnicamente incapace di raggiungere le soglie.
L’audit iniziale è gratuito e senza impegno. Se troviamo problemi concreti ve li mostriamo, con l’impatto stimato di ciascuno. Se non ne troviamo, ve lo diciamo lo stesso.
Seguiamo al massimo 8 progetti per volta
È il numero oltre il quale non riusciremmo a garantire la stessa attenzione. Quando siamo al completo lo diciamo, invece di prendere l'incarico comunque.