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Audit iniziale gratuito.Scopri come funziona

Quattro lingue online, una sola indicizzata

Il sito parlava inglese, francese e tedesco. Google mostrava l’italiano a tutti, anche a Monaco di Baviera.

  • Ceramica
  • Distretto di Sassuolo
  • 120 dipendenti
  • Multilingua rotto
  • Traffico dai mercati esteri

    2.90014.100

    +385%

  • Quota di traffico estero

    12%61%

    +408%

  • Pagine estere indicizzate

    471.520

    +3134%

  • Richieste da distributori

    638

    +533%

Durata dell’intervento: 8 mesi

Il contesto

Chi è l’azienda

Azienda del distretto ceramico di Sassuolo, esporta oltre il 70% della produzione. I mercati principali sono Germania, Francia e Stati Uniti, presidiati da distributori locali e dalla partecipazione alle fiere di settore.

Il problema

Cosa stava succedendo

Il sito era stato tradotto in quattro lingue con un investimento importante, ma il traffico estero restava marginale. I distributori tedeschi segnalavano che cercando i prodotti trovavano la versione italiana.

La diagnosi

Cosa abbiamo trovato

È la parte che nessuno mostra, e quella che conta davvero: senza una diagnosi corretta ogni intervento successivo è una scommessa.

  • Annotazioni hreflang presenti ma non reciproche: le versioni estere puntavano all’italiano senza ricevere il rimando corrispondente, quindi venivano ignorate.

  • Codici lingua errati: “en-UK” invece di “en-GB”, e “de” senza distinzione tra Germania, Austria e Svizzera.

  • Tutte le versioni linguistiche dichiaravano l’italiano come URL canonico, che di fatto chiedeva a Google di non indicizzarle.

  • Traduzioni realizzate parola per parola dall’italiano, senza ricerca sui termini realmente usati dai buyer nei rispettivi mercati.

  • Sitemap unica, senza indicazione delle alternative linguistiche.

La strategia

Cosa abbiamo fatto

Interventi in ordine di priorità, eseguiti nell’arco di 8 mesi.

  • Rifacimento completo delle annotazioni hreflang, reciproche e con codici corretti, incluso x-default.

  • Correzione dei canonici: ogni versione linguistica punta a se stessa.

  • Ricerca terminologica nei mercati di destinazione: i termini tecnici usati dai posatori tedeschi non sono la traduzione letterale di quelli italiani.

  • Riscrittura di titoli, descrizioni e testi delle schede prodotto sui termini effettivamente cercati.

  • Sitemap separate per lingua, con dichiarazione delle alternative.

I risultati

Cosa è successo dopo

Le versioni estere sono state indicizzate integralmente entro il terzo mese. Il traffico dalla Germania è diventato il primo canale per volume, superando l’Italia.

Traffico organico: Italia e mercati esteri

Le versioni estere entrano nell’indice tra il mese 2 e il mese 3.

  • Italia
  • Mercati esteri
04.7009.40014.100M1M2M3M4M5M6M7M8Hreflang corretto9.00014.100

Una complicazione in meno

Le traduzioni erano già pagate ed erano buone. Abbiamo corretto le righe di codice che impedivano a Google di mostrarle, invece di rifare il sito multilingua.

Un distributore tedesco che cerca un prodotto arriva sulla pagina tedesca. Prima toccava all’agente mandargli il collegamento giusto.

Lo dice chi ha scavato
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